Piazza Armerina, situata alla convergenza di tre colli, tra i quali il colle Armerino dal quale ha derivato il nome a partire dal settecento, Piazza Armerina è circondata da uno splendido paesaggio ricco di vegetazione e fonti d'acqua. Attrasse i romani e bizantini prima e successivamente gli arabi. Questi ultimi nell'XI sec vennero scacciati dai normanni condotti dal Conte Ruggero D'Altavilla il cui ingresso in città viene ancora oggi rievocato attraverso il tradizionale palio, corteo storico in costume e giostra equestre che si svolge il 13 e 14 Agosto. La città è caratterizzata, nella zona circostante la Cattedrale, da stradine medioevali dell'antico borgo e da una serie di bei palazzi rinascimentali e barocchi. Nulla attualmente risulta circa la fondazione (se mai ve ne fu una) di Piazza Armerina, tuttavia, dopo i recenti scavi del 2004 nelle immediate vicinanze della villa romana del Casale, molti misteri stanno per essere svelati e tante congetture saranno ridimensionate. Gli accademici del seicento, basandosi su notizie altrettanto accademiche, davano la città fondata addirittura dai Beoti di Platea i quali avrebbero riparato nel nostro territorio dopo la sconfitta di Sparta da parte di Atene. Stenta a perire la mai assopita credenza che si chiamasse Plutia sotto i Romani sol perché fu mal interpretato un passo delle Verrine di Cicerone e così ancora ai giorni nostri molti cittadini ne sono convinti pur non chiedendosene la ragione e anzi fidandosi di quel buon Chiarandà che avrebbe fatto statue d'oro alla nostra città per la sua maggiore gloria. Ciò non toglie che Piazza, soprattutto nei secoli andati, non avesse i numeri per essere considerata "Opulentissima urbs" e certamente ricca di civiltà e di decoro, di dignità e di umanità, doti oggi un po' neglette, tanto da credere che essa ormai riposi inesorabilmente sugli allori di un passato irripetibile. La storia della città di Piazza (Armerina fu aggiunto nel 1862) ha inizio nel periodo normanno, ma il suo territorio fu abitato fin dalla preistoria, come dimostrano i ritrovamenti archeologici di Monte Navone e, soprattutto, di Montagna di Marzo. La città dovette essere fiorente in epoca romana, come è testimoniato dalla splendida Villa romana del Casale dell'inizio del IV secolo d.C., con i suoi pavimenti in mosaico famosi in tutto il mondo. Nel corso dei secoli ha subito alterne vicende, ma ha spesso svolto ruoli politici di prestigio e la sua vita culturale ed economica è stata sempre particolarmente attiva, tanto da meritarsi l'appellativo di "città opulentissima" da parte dell'imperatore Carlo V. Piazza Armerina è anche una interessante città d'arte e ed i suoi numerosi monumenti, che rappresentano un patrimonio culturale inestimabile, meritano di essere riscoperti. La cittadina è nota per far parte dei cosiddetti "comuni lombardi" di Sicilia, il cui vernacolo (chiamato anche "gallo-italico") ha poco a che fare con gli idiomi indigeni e molto invece con quelli delle regioni settentrionali piemontesi, specie delle zone del Monferrato. Il fatto è spiegabile storicamente per essere stata distrutta la precedente cittadina di Piazza - riedificata da Ruggero I su un precedente insediamento greco-romano (forse Platea/Plutia) - dal re normanno Guglielmo I per punirla della sua ribellione. Successivamente essa fu ricostruita più in alto da Guglielmo II sul colle Armerino, e popolata con genti provenienti dalle aree "longobarde" settentrionali. Piazza Armerina (721 m slm - ab. 22.000 ca.) è una città ideale per chi voglia trascorrere una piacevole vacanza all'insegna del relax e della cultura. Essa è, infatti, un felice connubio tra l'opera della natura e 'intervento del'uomo. Circa 20.000 ettari di verdi e lussureggianti boschi ne mitigano il clima durante le calde giornate estive e la rendono località ideale di villeggiatura.

Per informazioni più dettagliate su Piazza Armerina visita il http://www.piazzaarmerina.org